Il fiume Tevere e gli uomini all' inizio dell' epoca storica

Intorno all' epoca in cui la leggenda pone la fondazione di Roma, cioe' verso la meta' del secolo VIII a. C., la regione del Tevere inferiore ed i suoi dintorni erano abitati da popoli apparteneneti a razze nettamente distinte: i Latini a sud est, gli Etruschi a nord- ovest, i Sabini a nord- est.

 

I Volsci, gli Ernici e gli Equi risiedevano sui massicci montagnosi al di la' dei Colli Albani, tra l' Aniene superiore e la conca del Fucino. Per tutti questi popoli il Tevere gioco' un ruolo di elemento di separazione, come di frontiera politica. Esso ha segnato uno dei confini del primitivo stato Romano; infatti, secondo le XII Tavole, il debitore insolvente doveva essere imprigionato per 60 giorni presso il suo creditore e lavorare per lui in quel periodo di tempo; in mancanza di qualcuno che pagasse il suo debito o di qualche altro mezzo di riscatto, il debitore poteva essere messo a morte o venduto al di la' del Tevere ( trans Tiberim ). Nel periodo successivo, la presenza degli Etruschi diede al Tevere una importanza economica del tutto nuova. Mentre Latini e Sabini si contendevano la via Salaria ed i pascoli del Lazio, a poco a poco gli Ertruschi avevano consolidato tra l' Arno ed il Tevere una potenza ed una civilta' assai evoluta. Gli Etruschi, padroni delle regioni attraversate dalle vie settentrionali del crocevia Tiberino, si spinsero in seguito verso sud, seguendo la valle del Sacco che toccava Veio e Preneste.

 

Testimonianze concordi attestano che il fiume Tevere si chiamava in antico Albula, che va messo in rapporto con il nome della citta' di Alba e con l' aggettivo "albus" che significa bianco. Altri studiosi invece tendono a far derivare l' etimologia di Albula dalla radice pre-indoeuropea" Alb" o "Alp" (da cui l' italiano Alpi) , che ci porta a concludere che il Tevere sarebbe " il fiume della montagna ", nome che in realta' puo' essergli attribuito, visto che e' il piu' grande fiume dell' Appennino. Il caso del nome o aggettivo " Tiberis" che va a sostituire l' antico nome " Albula" e' invece complesso.

Gia' gli antichi si interrogavano se non si trattasse piutosto di un nome di origine etrusca. Il problema resta comunque insoluto.E' possibile che esso derivi dalle lingue degli indigeni pre- indoeuropei o che sia stato introdotto piu' tardi dall' Asia Minore attraverso gli Etruschi. In etrusco il fiume aveva una denominazione simile a quella di Tiberis poiche' Varrone riteneva che tale nome avesse una etimologia etrusca. Infatti Varrone ci parla di un re di Veio chiamato Thebris e questo ci rende vicini alla etimologia etrusca del nome, che avrebbe dovuto essere " Thebre " o qualcosa di simile. Ecco quindi che " Tiberis", non essendo il nome latino originario del fiume, era una forma latinizzata della denominazione etrusca, a riprova della dominazione etrusca su Roma, della quale questo nome dato al fiume e' chiaramente una prova supplementare.

 


Un po' di Storia