Il Tevere nell' antichita': il sistema portuale nell' antica Roma

La scienza archeologica ci mostra le fasi di sviluppo del porto di Roma antica. I resti individuati a partire dagli inizi del 900 si riferiscono a strutture di varie epoche che si sono collegate via via creando un'unica e forse ininterrotta serie di opere portuali lungo le rive del fiume.

Questi successivi accrescimenti e ristrutturazioni furono ovviamente dettati dalla necessità di approvvigionamento e di traffico commerciale. Dunque, almeno in epoca imperiale, un lungo ed ininterrotto porto fluviale si articolava sulle rive del fiume collegandosi con i quartieri commerciali e di deposito della città.

IL PORTO TIBERINO Per l' epoca pre-repubblicana e repubblicana spesso le uniche testimonianze sono date dagli autori antichi e raramente da ritrovamenti. Questi primi ed importanti nuclei di ormeggio della città dovettero essere collegati, o spesso addirittura obliterati, dai successivi impianti. Forse il primo e più antico porto fluviale di Roma fu il Portus Tiberinus che si può localizzare nell' area antistante la chiesa di santa Maria in Cosmedin.

Lì sorgeva il porto su un' ampia ansa del Tevere, oggi scomparsa. Attraverso notizie di autori antichi e testimonianze epigrafiche sappiamo che il porto tiberino era collegato con il tempio di Portuno. L' occasione della costruzione dei muraglioni ottocenteschi e più recenti ed ampi scavi nell' area del Foro Boario condotti dal Colini, hanno permesso di confermare le fonti ed individuare le strutture del porto, successivamente obliterate da costruzioni imperialie quindi abbandonato. Dalle fonti sappiamo che il bacino doveva essere delimitato a valle dal ponte Emilio e a monte da quello Fabricio, occupando quindi uno spazio di circa 8000 mq.Durante gli scavi eseguiti dal Lanciani si rinvennero ampi resti di argini di opera quadrata di tufo di Grottaoscura datati al 179 a. C. e collegati con le strutture terminali della Cloaca Maxima.

I NAVALIA Oggetto di dispute fra i topografi è la localizzazione dei Navalia inferiora e Navalia Superiora, citati dalle fonti e non ancora individuati. Forse furono stravolti ed inglobati dalle trasformazioni di età imperiale. I navalia inferiora devono essere localizzati nell' area tra il Foro Boario e la parte inferiore dell' Aventino, mentre i Navalia Superiora nel Campo Marzio. In questo porto, che nei primi tempi della Repubblica serviva da arsenale, secondo la tradizione vennero portate le navi di Anzio ( 337 a. C. ), i cui rostri furono collocati nel Foro Romano. Secondo Procopio vi era conservata la grande nave di Enea ed inoltre nel 167 a C. vi furono ormeggiate le navi tolte ai Macedoni.


Un po' di Storia